centro abitato e il pianoro conclusivo, e costituisce una presenza importante nel paesaggio agricolo e urbano, rappresentando la “sacralizzazione”dello stesso.
Al termine del percorso si trovano una Croce missionaria e una rustica e bianca chiesetta, dalle forme originali (campaniforme), legate alla cultura contadina che l’ha prodotta.
Dal 1920 al 1948, come attestano alcune lapide votive, la Chiesae il Calvario hanno subito una serie di interventi.
Il Calvario e la sua chiesetta erano meta delle vie Crucis e delle processioni dei contadini che chiedevano l’acqua per i campi, a seguito di lunghi periodi di siccità.
Negli ultimi anni è stata ripresa la tradizione di svolgere una Sacra Rappresentazione della Via Crucis (organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con l'Associazione culturale "4 atti"), che si svolge, solitamente, nel pomeriggio della Domenica delle Palme, richiamando molti fedeli e visitatori, anche dai centri vicini.
La manifestazione ha inizio la sera del sabato con la rappresentazione, presso il plesso scolastico Don Milani, de “L’Ultima Cena”,e prosegue con “l’arresto nell’orto degli ulivi”, “il rinnegamento di Pietro”, “l’impiccagione di Giuda”,il “Processo nel Tempio del Sinedrio” e “il Processo di Erode”.
La domenica, invece, vengono rappresentati: “il Pretorio di Pilato”, la “Flagellazione” ed infine la “Via Crucis”, che si snoda lungo le vie cittadine per poi proseguire, lungo il percorso della seicentesca Via Crucis, sul Monte Calvario dove si conclude, dopo circa due ore, nel piazzale a fianco della chiesetta, con la “Crocifissione”, la “Morte di Gesù”, la "Deposizione" e la "Resurrezione"..
Ogni anno vengono coinvolti circa 120 figuranti in costumi d’epoca (romani e israelitici). Il tutto viene anche ripreso televisivamente dalle Tv locali e trasmesso nelle testate giornalistiche nei giorni successivi.
La manifestazione è pubblicizzata tramite l’AAPIT, l’ufficio di informazioni turistiche della Pro Loco di Altofonte, e di numerose Pro Loco attraverso locandine e manifesti ma anche da un trafiletto nel Giornale di Sicilia e sulla stessa rete televisiva.
Si ringraziano tutti i soci e i volontari che ci aiutano attivamente nel rinnovamento delle nostre tradizioni.